Triduo dell’Immacolata!
Triduo dell’Immacolata!

Triduo dell’Immacolata!

TRIDUO IMMACOLATA

 

In questi giorni di preparazione alla festa dell’Immacolata Concezione vogliamo pregare insieme Maria, percorrendo alcune tappe importanti della sua vita, per conoscerla più da vicino, per metterci a confronto con la Parola e con la sua testimonianza di vita…per imparare ad imitarla! 

Quello dell’Immacolata, inoltre, è un titolo caro al nostro Don Bosco…egli stesso affermò: “di tutto noi siamo debitori a Maria, tutte le nostre cose più grandi ebbero principio e compimento nel giorno dell’Immacolata”. E allora…buon triduo!

 

PRIMO GIORNO

5 dicembre 2016

CON MARIA…IN GIOIA!

“Rallegrati, piena di grazia”

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 Ci sono momenti che ci cambiano la vita!

Anche per Maria fu così: dopo l’annuncio dell’angelo Gabriele nulla per lei fu più come prima! Maria con il suo “sì” accolse in dono, con gioia, Gesù per ridonarlo a noi per sempre!

 “Impara a dare più di quello che prendi e
lascia sempre più di quello che c’era,  
non temere quello che intraprendi ma una cosa è vera:
sei la pedina di un progetto e lo sai, ma devi dare più di quello che puoi
risplenderai nel cielo se non ti arrendi, impara a dare più di quello che prendi”.

 

VANGELO: Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 26-38)

“In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei”.

 

PER RIFLETTERE:

Impara a dare piu’ di quello che prendi: https://www.youtube.com/watch?v=nNQJEyW49L8

 

PREGHIERA:

Un sì pronunciato con la sola forza della fiducia;

un sì che continua a generare Dio nella storia;

un sì che lacrime non possono trattenere,

che la violenza non può silenziare, né la paura bloccare.

Insegnaci, Maria,

madre del Salvatore che viene,

la tenace forza di questo sì

che, anche oggi, permette

a Dio di nascere tra noi.

 

3 AVE MARIA precedute dalla giaculatoria “Cara Madre Vergine Maria, fa’ che io salvi l’anima mia”.

 

SECONDO GIORNO

6 dicembre 2016

CON MARIA…IN GAMBA!

“Si alzò e andò in fretta”

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Quando ricevi una notizia che ti cambia la vita non puoi tenerla per te, ma devi condividerla!

Maria, ricevuto l’annuncio, comincia il suo cammino per portare al mondo il Figlio di Dio!

Che grande progetto Dio ebbe sulla sua vita!

 “Lui vive in te…”

 

VANGELO:Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 39-45)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

 

PER RIFLETTERE:

Lui vive in te (Il Re Leone 2) https://www.youtube.com/watch?v=kNggIS6kNM0

 

PREGHIERA:

Santa Maria, maestra del cammino

Tu hai conosciuto la strada misteriosa

di un annuncio che ha cambiato il senso della Storia

e della vita di ogni uomo.

Tu hai sperimentato la fretta gioiosa di chi corre

per condividere la bellezza della vita nascente.

Tu hai vissuto la fatica del viaggio in terre lontane

e consumato i tuoi sandali nella polvere di vie senza accoglienza

e senza amore.

Tu hai accompagnato i primi passi di tuo figlio,

nostro Dio e nostra speranza,

nelle strade familiari di Nazareth,

nelle strade difficili di Galilea,

nella via dolorosa della croce.

Hai insegnato ai discepoli il sentiero che porta al Cenacolo,

hai aiutato lo Spirito di Dio a spalancare le porte

di casa e del cuore…

ora sei qui e ci prendi per mano come compagna del nostro viaggio.

A Te affidiamo la nostra strada e il dolce peso

di un Incontro che ha costruito ali a misura dei nostri piedi.

A Te affidiamo ogni mamma della terra

con cui hai condiviso la dolcezza e i dolori della maternità.

Attraverso la loro tenerezza insegnaci l’alfabeto dell’amore

che imparasti, o Maria, seguendo le orme di Tuo Figlio. Amen

 

3 AVE MARIA precedute dalla giaculatoria “Cara Madre Vergine Maria, fa’ che io salvi l’anima mia”.

 

 

TERZO GIORNO

7 dicembre 2016

CON MARIA…IN GRAZIA!

“Fate quello che vi dirà!” – “Ha fatto tutto Lei!”

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Maria è per noi un dono, una grazia! Ed attraverso lei riceviamo grazia su grazia!

Lei è la nostra mamma, è un dono del cielo!

Don Bosco aveva proprio ragione: è lei che ha fatto tutto! E non solo nella nostra grande Famiglia Salesiana, ma sempre, comunque e dovunque! In ogni circostanza Maria ha saputo essere attenta ai bisogni dei suoi figli!

Al suo sguardo non sfugge nulla! A Cana fu lei che si accorse che il vino era finito!

E via con il primo miracolo!

Lo sguardo di Maria non è solo attento, è anche dolce, comprensivo, amorevole, pieno di apprensione per i suoi figli. E’ lo sguardo di tenerezza di una madre che ci conosce meglio di chiunque altro. E’ uno sguardo pieno di compassione e di cura.

 

“Tu sei lei, tu sei lei, fra così tanta gente.

Tu sei lei, tu sei lei e lo sei stata sempre!”

 

VANGELO: Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 2,1-12)

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

 

PER RIFLETTERE:

“Tu sei  lei” (Ligabue): https://www.youtube.com/watch?v=2RZivRe2rnA

 

PREGHIERA:

Maria, oggi vogliamo dirti: Madre, donaci il tuo sguardo!

Il tuo sguardo ci porta a Dio,

il tuo sguardo è un dono del Padre buono,

che ci attende ad ogni svolta del nostro cammino,

è un dono di Gesù Cristo in croce,

che carica su di sé le nostre sofferenze,

le nostre fatiche, il nostro peccato.

E per incontrare questo Padre pieno di amore,

oggi le diciamo: Madre, donaci il tuo sguardo!

(Papa Francesco)

 

3 AVE MARIA precedute dalla giaculatoria “Cara Madre Vergine Maria, fa’ che io salvi l’anima mia”.